A piccoli passi con Gatsby

February 13th, 2020 - 1 min read

Ho finalmente rotto il ghiaccio "ritornando" a React, ma una cosa è ricominciare, un'altra è proseguire. Tutti i progetti a cui lavoro sono fatti in Vue, quindi a parte qualche tutorial, React è confinato al tempo libero.

Devo anche dire che non mi sento ancora pronto ad usare React per progetti a lungo termine, ci sono troppe cose che ancora non capisco a pieno. Per esempio, perchè dovrei fare una chiamara api in un hook (useEffect)?

Ho pensato di procedere a piccoli passi, ho passato tutti i miei siti più piccoli a Gatsby: il mio blog personale, il sito della mia attività una piccola
app per verificare la percorribilità dei sentieri dopo la
tempesta Vaia che si è abbattuta sulle Dolomiti nell'ottobre 2018.

I plugin per Gatsby sono incredibili, ho creato un'app con ricerca usando un foglio di calcolo di Google come sorgente in una serata. Con altre tecnologie e in altri tempi ci avrei messo ore e avrei passato la serata leggendo la documentazione delle api di google docs. Ora con una query graphql e un po' di stile ho la mia app.

Gatsby "funziona", senza bisogno di preoccuparsi troppo di "come funziona". Si può imparare un po' alla volta, approfondendo pian piano le funzionalità di cui si ha bisogno ed è questo l'approccio che ho scelto.

© 2020 Marco Bonomo